Malgrado non si possa partire prima delle 6:30 alle 5:50 la gran parte delle persone e' gia in piedi a trafficare con gli zaini. Dopo una colazione abbondante lascio Pamplona sotto un bel cielo velato, giornata ventosa, 16 gradi. Un po come ieri, freddo di mattina e, nel pomeriggio il termometro supera i 30 gradi. Appena fuori Pamplona iniziano i primi pendii collinari coltivati a grano e punteggiati di alberi disposti in piccole file, girasoli gialli. Alla sommita' delle colline hanno installato delle pale eoliche bianche, enormi ed equidistanti che sovrastano uno splendido panorama. Sulla strada di terra bianca e sassi sporgenti il dolore si accentua ma rimane sopportabile.
L'alto del perdono, ripida, poco asfalto e molti sentieri, vegetazione bassa. Superata la vetta coronata dalle sagome di ferro inizia la discesa, vertiginosa ma fortunatamente breve. Pranzo con caffe' e torta a Urtega. Fino a Puente La Rueina la strada e' piana, un sentiero di ciottoli lievemente ombreggiato da arbusti e more. 23,5 Km. Altri 7.5 e supero Cirauqui in compagnia di una signora di Milano incontrata ad una fonte. Su e giu... Sentieri larghi ed assolati fra poche vigne, molte balle di fieno, ulivi e muratti a secco. Sono gia' le 15:45, 31 gradi nella quasi assenza di vento. Giallo fieno e' il colore che domina queste colline, giallo e verde dei campi di girasole. Interminabile questo tratto, Lorca e' posto su una collina impervia che si valica solo per il gusto di farlo, tenendo la statale si risparmierebbero parecchie fatiche. Sono arrivato ad Èstella! Albergue occupati... 2 Km ancora. Il città fervono i preparativi per la festa con i tori, come a San Firmino, a Pamplona. Un punto medico gestito dalla Croce Rossa rivolge l'assistenza ai pellegrini che ne manifestino volontà, ed io vorrei, ma non posso, devo trovare asilo per la notte. Aeye, è tardi, nella palestra locale di pelota e calcetto hanno ricavato una piccola camerata dove alcuni letti offrono riposo a chi respinto dalla cittadina deve proseguire.
L'alto del perdono, ripida, poco asfalto e molti sentieri, vegetazione bassa. Superata la vetta coronata dalle sagome di ferro inizia la discesa, vertiginosa ma fortunatamente breve. Pranzo con caffe' e torta a Urtega. Fino a Puente La Rueina la strada e' piana, un sentiero di ciottoli lievemente ombreggiato da arbusti e more. 23,5 Km. Altri 7.5 e supero Cirauqui in compagnia di una signora di Milano incontrata ad una fonte. Su e giu... Sentieri larghi ed assolati fra poche vigne, molte balle di fieno, ulivi e muratti a secco. Sono gia' le 15:45, 31 gradi nella quasi assenza di vento. Giallo fieno e' il colore che domina queste colline, giallo e verde dei campi di girasole. Interminabile questo tratto, Lorca e' posto su una collina impervia che si valica solo per il gusto di farlo, tenendo la statale si risparmierebbero parecchie fatiche. Sono arrivato ad Èstella! Albergue occupati... 2 Km ancora. Il città fervono i preparativi per la festa con i tori, come a San Firmino, a Pamplona. Un punto medico gestito dalla Croce Rossa rivolge l'assistenza ai pellegrini che ne manifestino volontà, ed io vorrei, ma non posso, devo trovare asilo per la notte. Aeye, è tardi, nella palestra locale di pelota e calcetto hanno ricavato una piccola camerata dove alcuni letti offrono riposo a chi respinto dalla cittadina deve proseguire.
Nel bar, cucinano il menù del dia, 8 Euro, ho solo il tempo di una doccia senza lavare i panni che non asciugherebbero prima di cena. Oggi è il mio compleanno, ci sono i ciclisti di Roma, ceniamo insieme e vorrebbero offrire la cena, concordiamo che il saldo della cena vada alla romana, a loro il cafè, a me il brindisi con un liquore locale. Poi la notte, atroce. Qualcuno russa e qualcuno ride fastidiosamente. Dopo circa un'ora di sopportazione, esasperato, punto la frontale sui due casinisti per manifestare disappunto. Non chiedono scusa ma si spostano, poco dopo, posso riposare. E' solo il terzo giorno, sono molto stanco, posso convivere con chi russa, del resto non possiamo fargliene una colpa, ma certo non si può tollerare chi disturba il riposo altrui parlando o ridendo. Domani ci si sveglierà alle sei.
