04 agosto 2008

SESTA TAPPA - Navajette - S. Domingo D.C. (38 Km)

4/Agosto/2008

C
i si sveglia alle cinque e mezza ed alle 6 si e' fuori nel buio fitto delle notti in campagna senza luna. Senza prendere accordi ci si trova a camminare in 3 Thorill (Canadese), uno spagnolo sulla trentina (Miguel) ed io. Qualche centinaia di metri d'avanti a noi c'e' Patrick con il quale ho cenato la sera precedente. Cerchiamo la via a tentoni, in Rioja le indicazioni sono approssimative e un po' carenti, poco prima del bivio per Ventosa lo raggiungiamo per consultarci sulla strada da seguire (vincera' quella che porta alla colaziona). A Ventosa c'e' un unico ber che apre alle 8:30, dato che non sono neppure le 7 ci tocca di proseguire fino a Najera, bella cittadina sul fiume. Facciamo una buona colazione come in uso da queste parti, riposiamo un attimo, poi riprendiamo il cammino fino a Azofra dove il locale albergue mette a disposiziona una vasca per immergere i piedi, una piccola piscina, direi 4x4 mt. Ci raggiunge anche Patrick con il quale scambio l'undirizzo e-mai per avere notizie del suo cammino (e' la prima volta). Un po di riposo non e' male prima della salita a Ciruena. Un piccolo pranzo nel locale campo da golf nel quale temevo non ci avrebbero fatti entrare e via verso Santo Domingo della Calzada. La sitazione? Poco dopo le 13, con il sole a picco, dopo 31 km a piedi di cui gli ultimi due in salita, non eravamo certo uno splendore ma la gente di qui non si formalizza, o forse sara' l'abitudine a vedere gente che cammina da tempo. Le gambe fanno male, ho sempre il dolore alla caviglia destra ed ora anche la sinistra (per par-condicio) vuole dire la propria.
Camminiamo insieme tutta la giornata, parlando molto poco, senza rallentare il passo se qualcuno si ferma o si attarda. Questo e' certamente un grande sprono, come incontrare la Canadese con 32 gradi sotto al sole quando non sai bene se sia meglio riposare un po o continuare zoppicando. In pomeriggio non si incontra quasi nessuno . Entrando nell'albergue gestito dalle suore c'e' un ragazzo con i capelli laccati ed un'ordinata riga sulla destra. La stanza e' al 2' piano, ha 3 letti piccoli e una piccola finestrella. Ho cambiato la guida con una piccola e tescabile che reputo migluore, pesa meno, non ingombra ed e' piu' dettagliata nell' indispensabile. Dopo la doccia un po di riposo e una piccola spesa per la colazione di domani. Ceno con Tourill e Miguel in un ristorante locale per circa 35 euro a testa (non avevano il menù del dia). Non ho prelevato e non dispongo di tale somma ma Miguel che ha pagato con la carta continua a divagare. In ostello una suora a male parole ci manda a letto mentre stavo ritirando i panni stesi ma ancora bagnati. Quando cerco di ricaricare il telefono nell'unica presa della stanza mi accorgo che non funziona. Riposo.

Allego un link al blog di Torill