Ci si sveglia alle cinque e mezza ed alle 6 si e' fuori nel buio fitto delle notti in campagna senza luna. Senza prendere accordi ci si trova a camminare in 3 Thorill (Canadese), uno spagnolo sulla trentina (Miguel) ed io. Qualche centinaia di metri d'avanti a noi c'e' Patrick con il quale ho cenato la sera precedente. Cerchiamo la via a tentoni, in Rioja le indicazioni sono approssimative e un po' carenti, poco prima del bivio per Ventosa lo raggiungiamo per consultarci sulla strada da seguire (vincera' quella che porta alla colaziona). A Ventosa c'e' un unico ber che apre alle 8:30, dato che non sono neppure le 7 ci tocca di proseguire fino a Najera, bella cittadina sul fiume. Facciamo una buona colazione come in uso da queste parti, riposiamo un attimo, poi riprendiamo il cammino fino a Azofra dove il locale albergue mette a disposiziona una vasca per immergere i piedi, una piccola piscina, direi 4x4 mt. Ci raggiunge anche Patrick con il quale scambio l'undirizzo e-mai per avere notizie del suo cammino (e' la prima volta). Un po di riposo non e' male prima della salita a Ciruena. Un piccolo pranzo nel locale campo da golf nel quale temevo non ci avrebbero fatti entrare e via verso Santo Domingo della Calzada. La sitazione? Poco dopo le 13, con il sole a picco, dopo 31 km a piedi di cui gli ultimi due in salita, non eravamo certo uno splendore ma la gente di qui non si formalizza, o forse sara' l'abitudine a vedere gente che cammina da tempo. Le gambe fanno male, ho sempre il dolore alla caviglia destra ed ora anche la sinistra (per par-condicio) vuole dire la propria.
Allego un link al blog di Torill