Questa mattina non ho dolori di alcun tipo, sono le 6, e' buio ma siamo quasi tutti svegli. Nel rifugio privato nel quale ho dormito ieri, non c'erano regole, ne sull'orario di chiusura, ne per la luce in camera, anarchia totale, ma ormai ci siamo abituati a non darci reciprocamente fastidio e tutto fila liscio. Il Percorso fino a Viana e' lo "spaca Piernas" anche se francamente non mi pare tanto piu' problematico di altre tappe fino ad ora camminate. Da quando sono partito, 5 giorni fa, ho attraversato solo montagne e colline in un continuo salire e scendere. sinusoidi talvolta regolari, altre piu' accentuare in salita o discesa, ma comunque sempre e solo colline. Arriveranno le pianure?
Una signora vende generi di conforto da una spece di baracca sul sentiero. La guida la descrive come una "Pia" donna che aiuta i "poveri pellegrini stanchi". Io posso dirvi che le ho chiesto dell' acqua (di rubinetto) e mi ha venduto mezzo litro per 1 euro (ieri in una "tienda" l'ho pagata 30 cent.). Lascio quindi a voi ogni giudizio poichè il mio potrebbe non essere del tutto distaccato.

Attraverso solo Logrono, una citta'grande credo come Pavia. In piazza, una signora mi vede camminare, mi prende letteralmente a braccetto e inizia un lungo racconto su come, mille anni fa, gli abitanti di Logrono resistettoro agli assedi Franchi. El Rio Ebro e' il piu' grande di Spagna, cosi' gli assediati potevano uscire da un passaggio nascosto sotto le alte mura e pescare, di notte, senza farsi scorgere. Cosi' la sera successiva banchettavano con abbondante vino e pesce fresco. Gli assedianti si scoraggiavano presto.
Riposo in un bel parco pubblico nella perifereia occidentale del paese prima dell' ultimo piccolo tratto. Tolgo le scarpe, e mi sdraio nell'erba bassa e curata. Mi sento ancora un po fiacco, mi duole la parte esterna del piede destro ma devo continuare. Il sole mi schiaccia, sento una voce che mi chiama. Thorille, la signora Canadese. Si ferma, le offro della frutta, parliamo un po' poi continuiamo spediti fino a Navarette.
Entrando in paese un ragazzo ci ferma, 22 anni Cecoslovacco, riposava sotto un albero di pere e ci invita ad assaggiarle, ce ne porge una manciata che accettiamo di buon grado. Arriviamo presto, beviamo una birra e parliamo un poco. L'albergue ha ancora di posti e ne apprifittiamo per fermarci qui. Siamo 8 in questa stanza, parliamo quasi tutti inglese. Perdo di vista Thorille che cenera' sola poco dopo, in compenso conosco Sofia e la sua amica (l'unica che non parla inglese) e Patrick. Decidiamo di provvedere alla cena nella cucina dell'ostello. Pasta, pomodoro e tonno, insalata, e birra... 4 euro a testa. La cucina comune e' fraquentata e gioiosa. Rivedo padre e figlio incontrati sull'alto del Perdono, una bici in due. Ottima cena! Una birretta ed un caffe' chiuderanno la sfavillante serata. Dispiace certo ma alle 22 sprangano la porta e spengono la luce. Per domani "avrei" in programma 35 Km...