Siamo andati a letto tardi ieri sera, era buio e freddo. Alle 5 una coppia di signore dell'est si sveglia facendo un gran baccano. Poco dopo anche l' ultima occupante della stanza si fa' sentire.
Usciamo dall'albergue alle 6:30 cercando la via con l'elettrica e flebile luce della frontale. Poco dopo si forma un gruppetto dal quale ci stacchiamo per fare colazione tornando in ditro, abbiamo perso troppo tempo, non si vede nulla e fa freddo. l'unico bar del piccolo villaggio aprira, alle 7. Rientriamo in ostello attendendo l'ora, poi facciamo colazione con i primi arrivati dal paese precedente.
Si parte, finalmente con la luce, il sole e un freddino sopportabile con la giacca da pioggia. E' tutta campagna per Astorga, c'e' solo un paese in mezzo, ma e' molto ridossato al suo "grnde centro".
Attraversiamo questa bella citta' vitale e frizzante, un paio di piazze, un'orologio, "statue" meccanizzate deputate al suono delle campane, una cattedrale magnifica. Mangiamo un panino in "citta' " poi di nuovo campagna fino Murias de R. Olte 15 chilometri percorsi, fra lievi ma ampli saliscendi. Da qui inizia una lieve ascensione preludio soprattutto della tappa di domani. Il panorama di oggi e' piu montano, meno campi, piu viti e boschetti di vario genere, prati.
Rabanal ci accoglie con un bell'ostello, curato, una quarantina di letti a castello accoppiati, peccato per la gente molto chiassosa. La doccia fredda, una piccola spesa, il menu del dia... Dormire. Quasi 200 a Santiago con di mezzo un' ascensione temuta il Cebreireo (fra un paio di giorni se tutto va bene)..