02 agosto 2008

QUARTA TAPPA - Estella - Torres Del Rio (29 Km)

02/Agosto/2008

Ho una gamba dolorante ed entrambi i piedi sfatti.. Questa mattina va un po' maglio,ci sono gia' 26 gradi alle 7:30 e cammino da circa un' ora. Ho superato la fonte del vino di Irache (non esattamente un nettare pregiato) e fino a Azqueta la srada e' battuta a piccoli sassolini docili, nella foto in basso, un bel sentiero di terra rossa, nei colori accentuati dall'alba. Faccio colazione insieme ad un paio di "pellegrini Hi-Teck". La gente qui veste in maniera abbastanza normale, da trekking certo, ma questi due hanno qualcosa che li fa assoligliare ad atleti in gara, saranno le vistose scritte sugli abiti o forse il loro sgargiante ed improponibile colore. Sono Americani come un ragazzo che ho visto da S.Jean a Pamplona, lui non aveva indumenti vistosi ma una grossa croce di legno, una cinquantina di cm di massello bruno che era solito tenere con la mano destra. Credo fosse molto credente. Da Villamayor a Los Arcos si cammina fra i filari di vite e i campi di odoroso frumento tagliato da poco, impilato in alti cumuli regolari a seccare sotto un sole cocente ed implacabile.
Los Arcos è una cittadina accogliente, Bar, 2 albergue, e perfino 1 farmacia , insomma, tutto quello che seve. Compro del pane, cioccolata ed un frutto per pranzo che consumero' verso le 13. Crisi nera... Mi dovro' fermare dopo soli 27 Km. In realtà mi sono perso, ho continuato oltre per circa un'ora per poi accorgermi di essere sulla strada sbagliata e ritornare indietro. Dovrò stare più attento in futuro. Del resto un po' di riposo non potra' che farmi bene. L'albergue principale di Torres del Rio e' pieno, malgrado abbia accellerato molto il passo sul finale e superato parecchia gente. Quello privato ci ospita per 7 euro in una specie di casa multipiano. Particolare, dicono gli altri 3 ospiti, per me solo un po vecchia e malandta... Mi intrattengo 3 ore con un signore spagnolo che conosce il cammino, scambiamo idee e conversiamo capendoci reciprocamente. Cena con una Francese, 1 tedesco che viene dal cammino Aragonese, 1 portoghese, 1 canadese (al quale ho tradotto le parole dello sciamano locale per curare le vesciche), malgrado i miei ormai 31 anni, sono di gran lunga il piu giovane.
Nella piazza antistante l'albergo si terra' uno show per bambini dalle 22 alle 23 e fino ad allora sara' inutile cercare di riposare. Parlando con il locale guru, mi conferma che nelle prime tappe la gente non ha voglia di parlare, dopo 5 o 6 giorni, dice, parleranno anche con gli alberi. Malgrado i piedi gonfi e il grande sforzo di oggi, sono contento di aver avuto il tempo per recuperare le forze, lavare tutti i panni sporchi e "perdere" tanto tempo. Credo che a livello di esperienza, sia meglio fare una trentina di km al giorno e godersi il cammino che tirare oltre quaranta, perdendo la socialita' che il pomeriggio ti offre. Il guru dice che se vuole fare 40 km e dormire, svegliarsi e ricomiciare con i 40... Potrebbe farlo nella piazza del paese, avanti e indietro, ma il cammino e' un'altra cosa. Allego una foto del piede (uno vale l' alto) malgrado l' impressione posso assicurare che non fa cosi' male e comunque se ne parlerà domani mattina.