06 agosto 2008

OTTAVA TAPPA - Villafranca M.D.O. Burgos (40 Km)

06/Agosto/2008

Credo di aver varcato ormai la soglia della monotonia assoluta. Sveglia alle 5:30 come sempre, colazione a base di frutta e cioccolata con Migel. Partono quasi tutti, io attendo che venga l'alba. La partenza e' dolorosa, la maledetta caviglia destra non mi da tregua, San Juen de Ortega dista 12 km da qui e un elevazione di cira 400 m compiuta un paio di volte almeno (vi sono due sali scendi). Non incontro nessuno, solo qualche ciclista che sfreccia nelle ripide discese e arrancherà nella successiva micidiale salita (vedi foto). Non va male, oggi, sono a San Juan de ortega e va "tutto bene". Metto del ghiaccio e disinfetto le vesciche. Da qui i paesini sono davvero tutti molto vicini... Ages 3, 7, Atapuerca 2,5 dove mangero' un panino (sono circa le 12) poi 5 paesi in 20 Km. Una ripida salita dopo Atapuerca (famoso sito archeologico) per un monte desolato, spoglio e spoglio. Il terreno duole parecchio sotto le suole.
Da qui non si fa altro che scendere per strade asfaltate fino a Burgos e la sua (infinita) periferia. Bene allora.
Scendo per le colline, supero il locale aereoporto per tortose strade che tagliano campi di frumento nel pieno del raccolto. Le indicazioni ci sono, ma sono talvolta contrastanti e mi fiaccano un po il morale. Fila tutto liscio comunque. Entro in un bar, acqua e ghiaccio per la caviglia destra. Attraverso la strada e mi stendo nell' erba. Curo un po piedi e caviglia. Riparto, e' tardi, sono sudato, dolorante e so che mi aspetta un'ora e mazza di cammino di buon passo (che non sono in grado di sostenere). Ho un gruppo di 6 tedeschi alle mie spalle, e questo mi rincuora veramente molto. Non li vedo, ma vedo fabbriche, gente che prende autobus, poi fabbriche, officine, capenteria Huan, materassi e reti... Poi finalmente una fontanella d'acqua, bar negozi, case, cose, gente che passeggia. Ora ho il passo di chi sa che e' quasi arrivato, la punta del mio bastone scivola sul lastricato del marciapiede attraendo l'attenzione dei passanti ma ormai vado avanti con il solo scopo di arrivare presto. Da qualche giorno mi sono reso conto di poter spedire a casa almeno un paio di chili fra scarpe e vestiti. Correo, la posta del centro... E' semi deserta, ha i compiuter fuori uso e non sono operativi... Wow, proprio bello. Mi serve un albergue ora. COMPLETO quello del centro, vicino alla cattedrale. 2 km avanti. Incontro un ragazzo di Torino, Simone, cerca una sistemazione per la sua notte zero di cammino. Percorriamo insieme la strada (un po a tentativi) che ci condurra' al riposo.
Trovo Migue, lui dormirà in hotel, c'e' posto, certo, in un palazzatto dello sport dopo le 22:30. Doccia nelle baracche dell'albergue, c'è anche un cartello, recinto per i pellegrini, sorrido. Cena . Nel "chiacchericcio pellegrino" scopro che una settantina di ragazzi Padovani 15-18, stanno percorrendo alcune tappe del cammino, dormiranno anche loro nel deportivo de Burgos. Partita di calcetto. 23:00 possiamo occupare il campo mentre qualcuno si e' gia' addormentato sulle gradinate o sotto i pini fuori dalle porte di vetro del complesso.
A regola non c'e' tanto rumore, molti russano, pochi parlano... Si sta bene, per terra, senza materasso ne coperte fornite. Costa 3 €, fa un po di caldo ma pensavo molto, molto peggio L'ultima volta che ho guardato l'ora erano le 00:50 e qualcuno non voleva proprio saperne piantarla e lasciar domire gli altri...