10 agosto 2008

DODICESIMA TAPPA - Terradillos d.t. - El Burgo Ran. (31 Km)

10/Agosto/2008

Mi sveglio tardi, avevo letto che alle 7 si poteva fare colazione e volevo approfittarne. Il bar e' chiuso. Parto per Moratinos dove riesco finalmente a bere un caffe'.
Proseguo fino al paese successivo (San Nicolas Real Cammino) dove i dolore al piede destro mi costringe a mettere di nuovo del ghiaccio. Proseguo per altri 7 1/2... Dove reincontro parecchia gente conosciuta ieri. Credo proprio che non sia piu' in grado di proseguire, zoppico troppo dopo solo 12 km, sono quasi rassegnato. Convivo ormai da lunghi giorni con un tarlo nella testa e una morsa al piede, e mi appare chiaro questo sia il limite fisico oltre il quale non vale più la pena proseguire. C'è Mara nel primo bar, mi aveva parlato di un ragazzo di Roma che faceva il massaggiatore o cose del genere, Arriva molta gente, si siedono quasi tutti e chiaccherano allegramente. Poi qualcuno si avvicina, saluta tutti e parla con Mara. Li avevo incontrati qualche giorno fa, in un bar mentre si fasciava la caviglia. Mara me lo presenta, e lui si offre di darmi un'occhiata al piede.
Ci sono solo 2 possibilita'
1) Un ossicino del piede si e' spostato e duole.
2) Un inizio di tendinite.
Con un po' di riposo ed una fasciatura potro' valutare se riesco a camminare o se dovro' fermarmi. Mi mostra come fare... Temporeggio sulla partenza, indeciso. Quando ormai tutti sono ripartiti, proseguo lento il cammino. Sono rassegnato. Prima o poi poteva capitare anche questo, molta gente si è già fermata per le vesciche, la tendinite, la stanchezza, salvo poi proseguire dopo un paio di giorni o anni verso la meta che si erano prefissati o una nuova magari. Anche questo fa parte del cammino. Una decina di minuti dopo mi devo frenare, non ho piu' un dolore ed era da una decina di giorni che non mi succedeva. Mancano 18 km alla tappa programmata, suddivisi in 3,7 e 8 per gli alabergue. Trovo Migue sulla strada, beviamo. Non lo vedo in forma come qualche giorno fa... Ma ha sempre un passo lungo e veloce. Mi supera. A Bercianos del Real Cammino, lo ritrovo in albergue dove mi fermo per domandare del ghiaccio a scopo precauzionale, non mi fa male ma è meglio non rischiara. Mi offre del succo e mangiamo della frutta, parliamo di Thorille, di dove sara', se avra' continuato o meno. Ma io devo partire, ho ancora 8 km. E' tardi, i panni non asciugheranno e non ho un cambio fresco. El burgo e' un paesino tranquillo, bruttino forse, ma non ho tempo che per comprare del cibo per la sera e l'indomani. Incontro il ragazzo di oggi, al bar, chiedo lui cosa dovrò aspettarmi l'indomani dal mio piede, mi rincuora sentire che se non duole non peggiorerà.
Mangio un po' poi ceno con il menu' pellegrino a base di lomo o trucia.... Come tutte le sere del resto. Mi fermo a parlare un po con un signore di Barcellona. Quella stessa notte avra' degli incubi pazzeschi svegliando tutti piu, volte. Io ora dormiro'. Domani vedremo, spero ottimisticamente di arrivare a Leon (40 km.)