Ormai mi e' chiaro che qui dalle sei in poi bisogna camminare! Parto solo, fra i primi, con il buio che cela le indicazioni (frecce gialle). A distanza di un'ora riesco a fare colazione, Cafe solo e tostado (3 Euro) . La marcia procede bene fra i piccoli boschi di noci e noccioli e il rigoglioso sottobosco di felci e more in fiore, (che avrei preferito mature). Senza accorggermi valico il primo passo a 950 mt. S.l.m. Un saliscendi infinito conduce al secondo valico piu' basso 850 mt. Fino a Larosana fila veramente tutto liscio. Da qui a Pamplona la mia guida indica 15 km articolati in ripide salite e discese che seguono il versante sinistro della valle che stiamo tagliando. Il sentiero diventa asfalto bollente sotto le suole, nel pomeriggio caldo non vedo molta gente, alcune deviazioni ci costringono a risalire versanti inutili, la strada sotto di noi è una lunga striscia retta in falsopiano, il sentiero un'altra cosa.
Mi pare di aver dei sassi sotto la pianta dei piedi, mi trascino per gli ultimi chilometri fino all' albergue di Pamplona dove scopro che sono due vesciche belle grosse. Ho letto che vanno bucate lasciando inserito il filo da cucito per fare spurgare. Quando vi provo scopro che non e' per nulla doloroso. (il dolore sarà dopo...)
Trovo posto in una struttura appena sistemata, grande ma organizzata con tramezzi che dividono la camerata in blocchi da sei letti, due piani, cucina comune, lavandereia, cortile interno. La cena la trascorro con 3 italiani, una coppia di amici e credo la fidanzata di uno di essi. Gente molto amichevole. Malgrado siano in bici hanno percorso anche loro la mia stessa distanza (70 km/2gg.) La serata si esaurisce quando alle 22 spengono la luce della grande stanza. Domani preparero' lo zaino, buchero' di nuovo le vesciche e speriamo di poter camminare almeno 30 Km... Vedremo...